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Per chi non parla italiano?

Gli Amici del Cammino e chi vi ospita quasi sempre riescono a comunicare in inglese; alcune ospitalità anche in tedesco o in altre lingue. E comunque tra pellegrini ci si capisce sempre!

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In quali lingue è disponibile il libro-guida?

Per le edizioni Terre di mezzo, in italiano (“Il Cammino di San Benedetto”) e in inglese (“The way of Saint Benedict”); Tyrolia Verlag lo pubblica in tedesco (“Der Benediktweg”). L’autore è Simone Frignani, ideatore del percorso e presidente dell’associazione Amici del Cammino di San Benedetto.

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Esistono gruppi organizzati?

Sì, sono sempre più i tour operator specializzati in trekking/outdoor che organizzano gruppi a formazione sul Cammino di San Benedetto: puoi trovare operatori e date di partenza attraverso una semplice ricerca sul web.

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Qual è il giusto donativo per chi mi ospita?

Ognuno dia quel che può. Sarebbe buona norma lasciare un importo non dissimile da quanto si spenderebbe in un ostello (intorno ai 15 € per il solo pernottamento); ma ognuno si regoli in coscienza, tenendo presente che chi vi ospita sostiene delle spese per poter garantire il servizio, e che la possibilità che continuino ad esserci ospitalità a donativo dipende anche da te.

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Che cosa significa “ospitalità a donativo”?

Si tratta di strutture non commerciali (conventi, foresterie di monasteri, case private) che accolgono i pellegrini ad offerta libera. E’ necessario avere con sé il proprio sacco lenzuolo e set da bagno, oltre alla credenziale; generalmente non sono previste cena e colazione.

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ATTENZIONE!

Dal giorno 11 novembre 2021 l’Umbria è in zona arancione. Il Cammino di San Benedetto resta quindi accessibile nel solo tratto laziale (Leonessa-Montecassino), anche se la rapida evoluzione dell’emergenza Covid consiglia di rimandare a tempi migliori (che verranno, potete starne certi).