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Mondo Benedettino 

Il canto Gregoriano

Il canto gregoriano è considerato dalla Chiesa come “Bibbia cantata”, e nelle sue varie forme viene utilizzato nella liturgia nei monasteri benedettini. Il gregoriano è un canto a una sola voce e senza accompagnamento musicale. Gran parte del repertorio di canti venne composto durante il V e VI secolo nella schola cantorum, in cui la Chiesa formava i cantori che accompagnavano le funzioni. Durante l’VIII secolo i sovrani franchi adottarono la liturgia romana, dando vita al canto gregoriano propriamente detto, il gallico-romano. Durante il IX secolo esso si diffuse in…

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Mondo Benedettino 

Fortezze della fede

Nella concezione di san Benedetto, il monastero era un luogo in cui praticare l’ascesi: per questo, ogni monastero era una “fortezza della fede” che praticava una rigida clausura nei confronti del mondo esterno. Ecco perchè la Regola di Benedetto abbinava alle pratiche religiose le attività lavorative, indispensabili affinchè il monastero fosse autosufficiente. Dal punto di vista architettonico, questa concezione si tradusse da subito in una forma che ben evidenziava la “secessione” dal mondo: un possente recinto al cui interno si addossavano gli edifici della comunità, e al cui centro stavano…

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Mondo Benedettino 

Ora, Lege, Labora

In tutti i monasteri benedettini vige una precisa organizzazione della giornata, con momenti di preghiera alternati a lettura e lavoro manuale. Il monaco si alza prima dell’alba e si reca in chiesa per la recita dell’ufficio notturno, che termina con le lodi mattutine. Inizia quindi il proprio lavoro, che non interrompe più sino alla Messa conventuale. La campana dell’Angelus ricorda l’ora del pranzo: nel refettorio l’abate benedice la mensa ed il lettore che leggerà un brano della Sacra Scrittura o dei Padri durante il pasto. A tavola vige il silenzio…

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Mondo Benedettino 

Alla ricerca di Dio

Nel dicembre 2002, un piccolo gruppo di monaci americani, con coraggio e con fede, rifondò la vita monastica a Norcia, sul luogo natale di san Benedetto. I monaci vi erano stati espulsi nel 1810, e sarebbero trascorsi quasi due secoli prima che la Provvidenza li facesse ritornare. Ispirandosi alla Santa Regola, questi monaci-pionieri hanno fatto ritorno alle radici della tradizione benedettina. Cantando notte e giorno l’Ufficio Divino in latino, si sono ispirati allo spirito del fondatore. Così a Norcia, giovani provenienti da diversi Paesi del mondo, hanno abbracciato la vita…

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SALVIAMO IL SACRO SPECO DI SAN FRANCESCO A POGGIO BUSTONE!!!

Il Sacro Speco di San Francesco a Poggio Bustone, la grotta amata dal Poverello di Assisi che qui amava ritirarsi in preghiera, è inagibile dal terremoto del 2016. la sezione di Poggio Bustone del Cai di Rieti ha lanciato una raccolta fondi per il suo restauro.