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Sui luoghi del Cammino 

Casamari

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Riprendendo il nostro Cammino dalla splendida certosa di Trisulti, una bella strada di montagna, tra splendidi boschi, scende al fiume e poi risale fino a Civita. Da qui, scende gradatamente in mezzo a magnifici boschi, prati e ampie vedute, verso la valle del fiume Liri, che sarà quella che ci accompagnerà fino alla fine del Cammino. E così, in fondo a questa bella tappa, troviamo un autentico gioiello, uno dei rarissimi esempi in Italia di “gotico cistercense”: l’Abbazia di Casamari.

L’aria è senza dubbio francese: un piccolo gioiello che ricorda le abbazie d’oltralpe. Casamari sorge sull’antico municipium romano di Cereatae, dov’era la residenza del grande console Caio Mario (Casa Mari significa infatti casa di Mario). Fondata nel 1035 da monaci benedettini, venne poi completamente rimaneggiata dai cistercensi, e divenne un centro politico e religioso di enorme importanza. La chiesa gotica è un’autentica selva di pilastri; splendidi il chiostro, la Sala del Capitolo e il refettorio. Importantissima la biblioteca. Poiché la Regola imponeva l’assistenza ai bisognosi, il complesso abbaziale comprese anche una foresteria per l’accoglienza dei pellegrini; una farmacia, un’infermeria e un ospedale. Le funzioni sono suggestive, e cantate in gregoriano.

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