Vai alla pagina iniziale Tutte le tappe da Norcia a Subiaco a Montecassino La Credenziale del pellegrino Eventi del Cammino di San Benedetto Mondo Benedettino Testo Integrale de "I Dialoghi" di San Gregorio Magno Testo Integrale della Regola Benedettina Spiritualità, Monachesimo e Canto Gregoriano Vangelo e Santo del Giorno
"Il Cammino di San Benedetto" di Simone Frignani Edizioni Terre di Mezzo Aggiornamenti alla guida Racconti, video, diari di viaggio dei pellegrini I migliori siti sui pellegrinaggi Scarica le tracce per il Gps Vai al Blog Il Cammino di San Benedetto è su Facebook Scrivimi

MONDO BENEDETTINO

greca

Tutto quello che c'è da sapere su san Benedetto, Regola e Mondo Benedettino
San Benedetto; la sua vita e la sua Santa Regola. I dialoghi di San Gregorio Magno. Le fonti della Regola; citazioni bibliche e patristiche ORA LEGE ET LABORA IL MONACHESIMO BENEDETTINO
presentazione PowerPoint
 
Vivere il Monachesimo          
Abbazie sul Cammino di San Benedetto
Altre abbazie e monasteri benedettini   Visitandum est
Monaci Benedettini - Monastero di San Benedetto a Norcia NORCIA Monaci Benedettini Camaldolesi - Monastero ed Eremo di Camaldoli CAMALDOLI Monaci Benedettini Cassinesi - Abbazia di Praglia PRAGLIA Canonici Regolari di Sant'Antimo - Abbazia di Sant'Antimo SANT'ANTIMO
Monaci Benedettini Sublacensi - Monasteri del Sacro Speco e di Santa Scolastica a Subiaco SUBIACO Monaci Benedettini Olivetani - Abbazia di Monte Oliveto Maggiore MONTE OLIVETO Monaci Benedettini Camaldolesi - Monastero di Santa Croce di Fonte Avellana FONTE AVELLANA San Vincenzo al Volturno S.VINCENZO AL VOLTURNO
Monaci Cistercensi di Casamari - Abbazia di Casamari CASAMARI Monaci Benedettini Vallombrosani - Abbazia di Vallombrosa VALLOMBROSA Monaci Benedettini Silvestrini - Eremo di San Silvestro di Montefano MONTEFANO San Benedetto Po SAN BENEDETTO PO
Monaci Benedettini Cassinesi - Abbazia di Montecassino MONTECASSINO Monaci Benedettini Cassinesi - Abbazia di Farfa FARFA Monaci Cistercensi di San Bernardo d'Italia - Abbazia Santa Maria di Chiaravalle FIASTRA Abbazia di Nonantola NONANTOLA
 
Alla ricerca di Dio

Nel dicembre 2002, un piccolo gruppo di monaci americani, con coraggio e con fede, rifondò la vita monastica a Norcia, sul luogo natale di san Benedetto. I monaci vi erano stati espulsi nel 1810, e sarebbero trascorsi quasi due secoli prima che la Provvidenza li facesse ritornare. Ispirandosi alla Santa Regola, questi monaci-pionieri hanno fatto ritorno alle radici della tradizione benedettina. Cantando notte e giorno l'Ufficio Divino in latino, si sono ispirati allo spirito del fondatore. Così a Norcia, giovani provenienti da diversi Paesi del mondo, hanno abbracciato la vita del monastero impegnandosi alla stabilitas, ad un cambiamento radicale di vita, all'obbedienza. Obiettivo: non anteporre nulla all'amore di Cristo!

Il documentario è stato girato durante l'estate del 2011, e ti porta dentro la vita dei monaci benedettini di Norcia.

 

Ora, Lege, Labora

In tutti i monasteri benedettini vige una precisa organizzazione della giornata, con momenti di preghiera alternati a lettura e lavoro manuale. Il monaco si alza prima dell'alba e si reca in chiesa per la recita dell'ufficio notturno, che termina con le lodi mattutine. Inizia quindi il proprio lavoro, che non interrompe più sino alla Messa conventuale. La campana dell'Angelus ricorda l'ora del pranzo: nel refettorio l'abate benedice la mensa ed il lettore che leggerà un brano della Sacra Scrittura o dei Padri durante il pasto. A tavola vige il silenzio per evitare ogni diminuzione di raccoglimento; segue un'ora di ricreazione comune, poi i monaci ritornano al loro lavoro. La campana della cena riunisce di nuovo la comunità monastica per un pasto rapido e frugale. Poi il monastero si immerge nel silenzio: è l'ora di compieta, la preghiera della sera. L'abate benedice i monaci, infine tutto tace. Nel video, la giornata delle monache dell'Abbazia di San Vincenzo al Volturno, nel Molise.

 

 
Fortezze della fede

Nella concezione di san Benedetto, il monastero era un luogo in cui praticare l'ascesi: per questo, ogni monastero era una "fortezza della fede" che praticava una rigida clausura nei confronti del mondo esterno. Ecco perchè la Regola di Benedetto abbinava alle pratiche religiose le attività lavorative, indispensabili affinchè il monastero fosse autosufficiente. Dal punto di vista architettonico, questa concezione si tradusse da subito in una forma che ben evidenziava la "secessione" dal mondo: un possente recinto al cui interno si addossavano gli edifici della comunità, e al cui centro stavano la chiesa e la sala capitolare. Secondo questo schema, di ispirazione orientale, sono costruiti i monasteri di Santa Scolastica e Montecassino. Quando la separazione dal mondo fosse già data dalla natura, come nel caso di grotte, era sufficiente ricavare i locali nella roccia: è ciò che è avvenuto, in modo straordinario, nel Sacro Speco di san Benedetto a Subiaco.

 

Il canto Gregoriano

Il canto gregoriano è considerato dalla Chiesa come “Bibbia cantata”, e nelle sue varie forme viene utilizzato nella liturgia nei monasteri benedettini. Il gregoriano è un canto a una sola voce e senza accompagnamento musicale. Gran parte del repertorio di canti venne composto durante il V e VI secolo nella schola cantorum, in cui la Chiesa formava i cantori che accompagnavano le funzioni. Durante l’VIII secolo i sovrani franchi adottarono la liturgia romana, dando vita al canto gregoriano propriamente detto, il gallico-romano. Durante il IX secolo esso si diffuse in tutto l’impero carolingio, e i monasteri benedettini divennero i punti di riferimento per la sua diffusione. In Italia, i due centri più attivi furono l’abbazia di Nonantola e quella di Montecassino. Dalla metà del XIX secolo, grazie a un lavoro di ricerca tuttora in corso, l’abbazia di Solesmes, in Francia, si è imposta come il principale centro mondiale di studio e conservazione del canto gregoriano.

In Italia, vi sono ottime scuole di canto gregoriano. Nel video, la suggestiva Missa De Angelis della Schola Gregoriana Mediolanensis.